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YouTuber YTP, tutto (ma proprio tutto) su 125Replay

La nostra chiacchierata con Davide, curatore del canale, da leggere tutta d’un fiato!

youtuber ytp

A proposito di YouTuber YTP vogliamo presentarti Davide, che si occupa del canale 125Replay (che puoi seguire cliccando qui). Lo abbiamo intervistato per te, ecco cosa ci ha raccontato!

Come e perché nasce il tuo canale?

Il mio canale nasce nel 2011, quando YouTube era molto diverso da oggi. Inizialmente, mi limitavo a pubblicare semplici video in cui raccoglievo le scene migliori di un gioco online a cui ho giocato per circa tre anni. A quei tempi non seguivo molto YouTube, né ne conoscevo le dinamiche alla base o gli youtubers più popolari e i video che caricavo erano più che altro per uso personale. Dopo aver messo da parte il gioco online nel 2013 ho iniziato a esplorare il mondo di YouTube e, per un motivo o per l’altro, ho cominciato a guardare le YouTube poop. Se non ricordo male, la prima che ho visto dev’essere stata una poop su Osvaldo Paniccia pubblicata da MasterFelix. Dopo aver conosciuto e familiarizzato con i principali canali di poops, o YTP, ho deciso che il tempo di stare dietro le quinte era finito, ed era arrivato il momento di mettersi in gioco. La mia prima YTP nasce quindi a novembre del 2013. Ripensandoci, non lo ritengo un prodotto particolarmente divertente, anzi, difficilmente la riguardo. Ricordo di averla creata con un programma di video editing molto semplice e di certo non adatto a realizzare gli effetti, i colpi di scena e i precisi tagli di audio e video che sono necessari per realizzare le YTP. Con il passare del tempo e conoscendo altri poopers, però, ho potuto confrontarmi con loro imparando nuove tecniche e le tante possibilità date da altri softwares.

Come mai hai deciso di dedicarti ai video YTP?

Fare poops non è facile. È un genere ancora di nicchia, sebbene nel corso degli ultimi anni, da quanto ho notato, i poopers con alti numeri di iscritti sono decisamente aumentati. Inoltre, chi fa questo genere di video deve scontrarsi tutti i giorni con fastidiosi problemi come il copyright. Anche se i video che utilizziamo sono drasticamente modificati rispetto agli originali al punto da creare un prodotto a parte, lo spettro del copyright è sempre pronto a intervenire e a punirci (a parer mio, ingiustamente). Nonostante la consapevolezza di queste problematiche, ho comunque deciso di entrare anche io nel mondo delle YTP e dare il mio contributo alla parte di YouTube che meglio conosco e più apprezzo. Ho scelto questo genere perché è la tipologia di video che più mi caratterizza: non mi è mai interessato sponsorizzare la mia persona filmandomi o registrandomi mentre faccio cose particolari. Il mio obiettivo è sempre stato quello di cercare di far divertire chi guarda i miei video e, a mio giudizio, la miglior cosa che potessi offrire per perseguire questo obiettivo erano le YTP.

Come realizzi un tuo video, dall’ideazione al prodotto finale?

In genere, aspetto che mi venga in mente qualche buona idea seguendo molto YouTube e i contenuti che propone. Tuttavia, a volte ho adottato la tecnica del cavalcare l’onda del successo. Due mesi fa, per esempio, ho notato che su YouTube tutti stavano parlando del fantomatico Collegio. Incuriosito, sono andato a cercarmi i video originali per capire di cosa si trattasse e, con questo reality show, ho trovato una fantastica source per i miei video. Per quanto riguarda gli ultimi video, ho cercato di ascoltare gli iscritti, chiedendo loro che cosa volessero vedere sul mio canale.

Dopo aver scelto la source, generalmente, guardo il video una prima volta pensando alle possibili scene da fare. Successivamente, importo il video nel programma di video editing e mi segno tutti i minuti in cui sarebbe possibile e divertente creare delle determinate scene. Il passaggio successivo consiste nell’editing vero e proprio, che può richiedere molte ore di lavoro. Per quanto mi riguarda, in genere ci metto dalle 8 alle 12 ore per creare un video (ovviamente spalmate su vari giorni). Poi, ovviamente, ci sono delle eccezioni, come video che preparo in 3 ore (come YTP – Vinci Salvinci) o video che richiedono molte più ore di lavoro (come YTP – Il collegio: tra la Petolicchio ed Esteban è amore vero!).

Qual è stato il video più semplice e quale il più difficile da realizzare?

In realtà, dipende sempre dalla source e da come essa si presta alle modifiche. I video più lunghi, in genere, sono più difficili da realizzare perché si deve cercare di mantenere dei tempi comici per più tempo, senza considerare che, spesso, quando si fa YTP, alcune scene che fanno la differenza tra una buona poop e una meno buona possono durare pochissimi secondi. Generalmente, quando faccio un nuovo video, cerco di affinare le tecniche e imparare qualcosa di nuovo, quindi ogni video, appena lo inizio, può apparire difficile. Ma, dopo aver appreso la tecnica e capito come realizzare un certo effetto, tutto diventa più semplice e automatico. Di conseguenza, è normale pensare che per i miei primi video abbia fatto molta più fatica, dal momento che conoscevo meno tecniche. Tuttavia, se li dovessi rifare adesso, sarebbero completamente diversi e più ricchi in termini di contenuti ed effetti speciali. Pensando al lavoro di editing, direi che il video più laborioso è stato Il destino dell’universo. Anche i video musicali, come CAN CAN Renzi VS Berlusconi oppure When Mosconi isn’t home hanno richiesto parecchio lavoro. Al contrario, faccio fatica a pensare a quale sia stato il video più semplice perché, come detto prima, dipende dalla source. Se una source ha poco da offrire, il video sarà automaticamente più semplice. Per esempio, YTP – Vinci Salvinci, accennata precedentemente, è stata semplice da realizzare, ma questo perché il video originale durava poco più di un minuto e quindi non c’erano effetti particolari da creare.

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