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RailTubers, anche in Italia è boom su YouTube di superfan delle rotaie

La community degli entusiasti dei viaggi in treno macina milioni di visual creando un immenso archivio di video-percorsi ferroviari

Sappiamo tutti quali pazzeschi record di views possono raggiungere  i gamer su YouTube, così come i maestri dei tutorial fai-da-te, le artiste del trucco, i pazzi scatenati di Challenge ed Esperimenti Sociali, per non parlare dei comici e dei canali per bambini. Ma avreste mai immaginato di vedere un video YouTube con oltre 30 milioni di visualizzazioni dedicato a un locomotore diesel? O con più di 20 milioni per un festival di carrozze a vapore?

L’avanzata dei RailTuber non emerge nelle classifiche dei Trending della settimana, ma è inesorabile. Autentico fenomeno di Coda Lunga applicato allo streaming, il filone dei canali YouTube sui treni macina utenti nel tempo senza mai accusare le insidie del “non è più attuale / è passato di moda”, accumulando via via, di click in click come tante infinite goccioline, numeri da fare invidia a qualunque vlogger degno di tal nome.

Anche in Italia il volume di views inizia a farsi davvero consistente, grazie a veterani come Gian2812 e Manfredi3692, avviati in coppia a superare i 10.000 iscritti complessivi e oltre 10 milioni di views con più di 800 video caricati.

Ma dietro l’ascesa dei RailTuber non si celano aspiranti attori o presentatori TV a cui il web appare oggi il trampolino di lancio più immediato verso la celebrità. Siamo semmai nel campo del documentarismo, con una scuola sempre più competente di videomaker specializzati nelle riprese di treni in arrivo, di stazioni o depositi ferroviari più o meno esotici e in generale di ogni tipo di clip (incluse le compilation) che possa stuzzicare la fantasia dei cosiddetti rail buff, ovvero gli appassionati d.o.c. del train watching di qualità. Con un occhio di riguardo all’universo del turismo; per chi sogna la California, ad esempio, ecco i 150 treni in un’ora di CoasterFan2105.

E come ogni scuola che si rispetti, anche quella dei TrenoTuber inizia a sfornare i suoi sottogeneri, in testa l’educational con la crescente congerie di animazioni 2D e 3D che usano locomotive (spesso antropomorfe) per insegnare ai bambini matematica, fisica e colori. Spesso i sottogeneri finiscono per annacquare l’idealismo della condivisione di filmati tra aficionados, con contenuti spettacolarizzati ad arte. Come avviene nell’inflazione di clip sui treni che finiscono in acqua, travolti da pioggia, mareggiate o devastati da ponti che cedono.

Ma il panorama, soprattutto qui da noi, resta fortemente caratterizzato dalla passione. La passione per i viaggi in treno, da quelli ad alta velocità all’archeologia ferroviaria di binari abbandonati da decenni che tuttavia attraversano ancora scenari e paesaggi mozzafiato. Per dirla con le parole di Manfredi3692: “Solo treni o poche altre cose”. Ce n’è già abbastanza, e in abbondanza, di fascino in quei treni vintage per lasciarle tutte a casa, almeno per qualche ora, le “altre cose”.

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