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Le monografie di Frusciante: Danny Boyle

Federico Frusciante ci parla di Danny Boyle, regista cinematografico che ha conquistato la fama mondiale con Trainspotting nel 1996, film senza troppi peli sulla lingua, dal ritmo incalzante grazie a una splendida colonna sonora, sulle avventure e disavventure di un gruppo di tossici britannici, primo della fila Ewan McGregor. Danny Boyle esordisce nel cinema nel 1994 con Piccoli omicidi tra amici, una commedia intrisa di black humor tipicamente britannico, interpretata da Ewan McGregor, suo attore feticcio nella prima parte della carriera. Poi il successo di Trainspotting, un cult per i giovani degli anni Novanta, tratto dal romanzo di Irvine Welsh. Grazie all’improvvisa notorietà avrà l’occasione di girare alcune scene del quarto film della serie Alien, Alien: la clonazione. Il filone fantascienza prosegue con il fanta-horror 28 giorni dopo, ma prima di questo Boyle aveva girato The Beach con Leo Di Caprio. Nel 2007 filma Sunshine, scritto da Alex Garland. Si tratta di un omaggio ai mostri sacri della fantascienza, tra cui “2001: Odissea nello spazio”, “Solaris” e “Alien”. Nel 2008 Boyle fa centro ancora con un film di grande successo di pubblico, The Millionaire, ambientato in India: il film racconta il sogno che diventa realtà per un ragazzo dei bassifondi di Mumbai che riesce a partecipare a un quiz milionario. Con questo omaggio a Bollywood, Boyle ha collezionato ben otto premi oscar, tra i quali quelli al miglior film e alla migliore regia.

 

Il recensore più schietto del web, Federico Frusciante, è qui per portare roba buona sul tubo. E non farà prigionieri.

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